ARTE - CREATIVITA' - ESPRESSIONE

Ci sono molti modi di pensare ad un laboratorio; c’è il laboratorio di scienze, di tecnologia, di musica, di magia…

Io lo intendo come luogo dove svolgere attività artistiche, come momento di creazione collettiva tra un gruppo e un animatore, dove i colori, le forme, la carta, la fantasia diventano gli elementi essenziali.

Mi piace quindi chiamarlo ATELIER.

Creativo perchè nel laboratorio i bambini svolgono attività espressive, ludiche, animativi, attraverso le quali essi possono rappresentarsi in forme nuove, ri-creandosi, re- inventandosi, giocando nuove e impreviste identità. E contemporaneamente il giocare, recitare, suonare, agire, attivare un ruolo, il mettersi in gioco…

Creativo anche nel senso che, svolgendo attività di gruppo, essi , sviluppano nuove e personali relazioni con i coetanei, con l’altro sesso, e con gli adulti: in questo modo si misurano, si mettono alla prova, conoscono l’effetto che fa (l’emozione che si prova) nello stare insieme, che li aiutano a crescere. Il laboratorio creativo promuove nei bambini la costruzione di un’identità sociale. Proponendo di creare un gioco insieme, aiuta i bambini a percepirsi come gruppo come il risultato di un processo di integrazione durante il quale ciascuno prende dentro di sé parti emotive dei coetanei e dona parti di sé ai compagni. Moltiplicando le possibilità relazionali tra coetanei il laboratorio creativo favorisce la crescita del senso d’identità sociale, provando a rimuovere barriere e blocchi, diffidenze nei confronti dell’altro, lo sconosciuto. Il laboratorio propone di creare una terra di mezzo, nella quale questi recinti possano aprirsi, in cui si possa imparare a scontrarsi senza ferirsi, a uscire dai conflitti senza rancore, a provare il piacere della costruzione comune, a darsi regole condivise per giocare meglio.